
Zdraviliška cesta 6, Laško
Casa termale
Lo splendore di uno storico centro termale, elegantemente intrecciato con la forza naturale delle acque termali di Laško.
STORIA DEL LUOGO
Casa termale
La storia della Casa termale è inseparabile dalla scoperta delle sorgenti. Sebbene fossero conosciute da molto tempo — si dice che i loro effetti benefici fossero sfruttati a Laško già in epoca romana — la loro riscoperta viene attribuita all'ingegnere Leopold Rödl. Durante i lavori di ristrutturazione del ponte ferroviario sul torrente Rečica, notò qualcosa di insolito sulla riva della Savinja: in inverno non vi rimanevano né neve né ghiaccio e si vedeva costantemente un velo di vapore. Informandosi, seppe che da tempo immemorabile in quel punto affiorava acqua calda. Grazie alle sue conoscenze tecniche, al grande impegno degli operai e a notevoli risorse finanziarie, entro la fine di agosto del 1852 riuscì a individuare la sorgente principale e in seguito a captarla con successo. Contemporaneamente costruì una piscina e la Casa termale con 13 appartamenti, tutti arredati con gusto raffinato. Le terme furono inaugurate ufficialmente il 1º maggio 1854. L'apertura segnò però anche l'inizio della rovina economica del fondatore, che aveva investito tutto il proprio patrimonio nella ricerca e nella costruzione. Grazie al prestigio di cui godeva negli ambienti imperiali, alla fine del 1855 ottenne il permesso di chiamare lo stabilimento ‘Kaiser Franz Josephs-Bad’. Poco dopo le terme furono acquistate all'asta dal rispettato economista prof. dott. Lorenz Stein.
Prima di riaprire le terme con il nome dell'imperatore nel 1858, Stein le rinnovò radicalmente secondo criteri moderni e le circondò di alberi e aiuole. La Casa termale, a due piani, si affacciava da un lato sul parco e sulla ferrovia, dall'altro sulla Savinja e sul monte Hum. Al piano terra si trovavano una grande piscina termale e otto eleganti bagni privati che, grazie a un moderno sistema di raffreddamento, potevano essere portati a 24 °C. Vi erano inoltre undici camere più piccole, mentre al primo e al secondo piano si trovavano altre 70 stanze elegantemente arredate di varie dimensioni. C'erano una sala da biliardo, una sala di lettura e perfino un ufficio telegrafico. Il clima favorevole, le sorgenti curative e la reputazione di Stein attirarono molti ospiti illustri del XIX secolo. Tuttavia i risultati economici non furono soddisfacenti e Stein vendette le terme all'asta, prima al figlio e poi allo sportivo e imprenditore viennese Theodor Gunkel.
Gunkel rinnovò nuovamente tutte le stanze della Casa termale, in particolare la piscina e le cabine da bagno, rivestendole di marmo di Carrara. Di fronte alla ferrovia, all'ingresso, fece erigere un monumentale arco trionfale con la scritta Kaiser Franz Joseph Bad in lettere dorate. Alto più di otto metri, era costruito in pietra lavorata, con un'apertura semicircolare e una piattaforma piana nella parte superiore. Ai due lati svettavano due grifoni, leoni alati con testa d'uccello. Il portale era così largo che due carrozze potevano attraversarlo contemporaneamente.
Nel 1883 Laško fu illuminata dall'elettricità, prodotta grazie all'acqua. Una grande ruota idraulica sul Rečica azionava dinamo che fornivano energia alle terme. Furono illuminati il parco, i saloni, la sala da pranzo, la sala giochi e i corridoi, e la novità affascinò i visitatori. Laško fu il primo centro termale della parte austriaca dell'Impero austro-ungarico dotato di illuminazione elettrica; questo episodio può essere considerato anche uno dei primi capitoli della storia dell'elettricità in Slovenia.
Nei vent'anni successivi le terme di Laško divennero una delle località di cura più prestigiose della Bassa Stiria.
Dopo circa due decenni terminò anche l'epoca di Gunkel, gravemente indebitato. La sorella acquistò le terme e lui rimase direttore, ma la Prima guerra mondiale rappresentò un duro colpo. La Casa termale fu trasformata in ospedale militare e il parco in accampamento. I giardini, un tempo curati, persero il loro aspetto e gli alberi vennero abbattuti per ricavarne legna. Dopo la guerra il complesso fu gradualmente restaurato e nel 1923 riaprì con il nome Radio-Therma Laško. Oltre ai pazienti inviati per le cure accolse anche ospiti paganti e ricevette nuove attrezzature mediche per idroterapia, bagni terapeutici e trattamenti con radiazioni.
La Seconda guerra mondiale portò un altro periodo difficile, ma nel dopoguerra iniziò una nuova fase. Nel 1953 Laško ottenne lo status di istituto per la riabilitazione medica, ponendo le basi per lo sviluppo moderno. Un nuovo edificio termale fu inaugurato nel 1975 e Laško si affermò rapidamente come uno dei centri di riabilitazione più avanzati della Slovenia. La crescente domanda di alloggi portò, alla fine degli anni Ottanta, alla costruzione dell'Hotel Vrelec accanto alla Casa termale.
Alla fine del XX secolo iniziò una grande trasformazione. Furono rinnovate piscine e saune e l'offerta si orientò sempre più verso relax, vacanze e turismo. Un passo importante fu l'apertura del Thermana Park nel 2008, la cui imponente cupola di vetro divenne una delle immagini più riconoscibili della Laško contemporanea. Nel 2010 seguì un moderno hotel con 188 camere, ristorante, caffè e centro wellness, mentre nel 2012 fu aggiunto un centro congressi. Nel 2024 le terme hanno celebrato 170 anni di attività con la completa ristrutturazione della Casa termale e dell'Hotel Vrelec.
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